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Cd
T.R.E. + Stefano Battaglia
Horo - 2014 Abeat Records

Alessandro Giachero - pianoforte, pianoforte preparato
Stefano Risso - contrabbasso
Marco Zanoli - batteria, percussioni
Stefano Battaglia - pianoforte, pianoforte preparato




Tracklist:

Cd1 - composizioni
01 - Gankino horo - (S.Risso)
02 - Krivo horo - (S.Risso)
03 - Bogarsko horo - (S.Risso)
04 - Vlasko horo - (S.Risso)
05 - Paunovo horo - (S.Risso)
06 - Prava horo - (S.Risso)

Cd2 - forme e invenzioni
01 - Invenzione III
02 - Invenzione I
03 - Forma III
04 - Forma I
05 - Forma II
06 - Invenzione II
07 - Invenzione IV
08 - Invenzione V
09 - Forma VI

All compositions by A.Giachero, S.Risso, M.Zanoli, S.Battaglia


P R E S S  H I G H L I G H T S


"...uno dei migliori dischi del 2014"
Neri Pollastri - AllAboutJazz


Alessandro Giachero, Stefano Risso e Marco Zanoli hanno in piedi il loro trio da circa un decennio, nel corso del quale hanno prodotto diversi lavori assai personali che non sempre hanno avuto l'attenzione che meritavano. Adesso, a distanza di tre anni dal precedente Lyrics, disco doppio diversamente dagli altri dedicato agli standard, presentano una nuova uscita su due CD: il primo su brani originali di Risso espressamente composti per l'occasione, il secondo interamente improvvisato, entrambi comunque caratterizzati dalla presenza di un ospite: Stefano Battaglia.
Già il fatto che un piano trio ospiti un pianista è cosa atipica e intrigante; che poi questo pianista sia Battaglia -musicista non solo splendido, ma anche intuitivamente affine all'approccio musicale di T.R.E.-rende l'operazione ancora più interessante.
Il primo CD è il più suggestivo, grazie al fascino delle composizioni, intitolate come danze bulgare per il tono folklorico che le attraversa in filigrana. Ma non è certo l'elemento melodico o la eco della tradizione ciò che caratterizza i sei brani, bensì il modo aperto, continuamente variato e stringentemente interattivo in cui il materiale scritto viene rappresentato. Tuttavia sono molte le parti tematiche che catturano l'attenzione e rimangono ben impresse al termine dell'ascolto: solo per fare degli esempi, il basso ostinato del pianoforte che attraversa il primo brano mentre l'altro piano contrasta sugli alti assieme a basso e batteria che dipingono l'atmosfera rumoristicamente, oppure l'introduzione hadeniana di contrabbasso che apre "Krivo horo" e la melodia espressa dal piano che lo attraversa, o ancora il breve riff che, ripetuto e variato, dà corpo a "Vlasko horo."
Il secondo CD è forse meno immediato nella sua fruizione, mancandovi i temi che caratterizzano l'altro: qui tutto ruota invece attorno ai suoni e alla loro libera interazione, che spesso è dissonante—perfino timbricamente, grazie ai pianoforti preparati—e quasi sempre è inattesa e imprevedibile, richiedendo perciò una costante attenzione di ascolto. Non significativamente percepibili le differenze tra le "Invenzioni" -improvvisazioni totalmente libere—e le "Forme" -improvvisate a partire da notazioni grafiche—tra loro omogenee, sebbene le prime ripresentino più delle altre embioni di cellule tematiche.
Sebbene abbiano ciascuno un valore indipendente, il confronto tra i due CD costituisce un'ulteriore ragione di interesse, in quanto -mostrandone tanto gli elementi di contrasto, quanto quelli di continuità-permette di apprezzare due modi diversi di sviluppare e rappresentare una medesima poetica da parte degli stessi musicisti.
Va da sé che si tratta di uno dei migliori dischi del 2014.
Neri Pollastri - AllAboutJazz


L I S T E N


Gankino horo


Prava horo


Forma III


Forma VI
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