TRE - Altrove - Marco Zanoli 2020

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T.R.E.
Altrove -  Abeat Records (2 cd set)

Alessandro Giachero - pianoforte
Stefano Risso - contrabbasso
Marco Zanoli - batteria, percussioni


Tracklist:

Cd1
01 - Abissi (A.Giachero)
02 - Al termine della notte (A.Giachero)
03 - Presto (S.Risso)
04 - La mia decisione (S.Risso)
05 - Exodus (A.Giachero)
06 - Cortocircuito (M.Zanoli)
07 - Larel (S.Risso)
08 - Something magical (M.Zanoli)
09 - The brave one (M.Zanoli)
10 - Statebbuoni (S.Risso)

Cd2
01 - E.S.P. (Giachero-Risso-Zanoli)
02 - Conscious and unconscious (Giachero-Risso-Zanoli)
03 - Instability (Giachero-Risso-Zanoli)
04 - Dialoghi manifesti (Giachero-Risso-Zanoli)
05 - De profundis (Giachero-Risso-Zanoli)
06 - L'urlo (Giachero-Risso-Zanoli)
07 - Migrazioni (Giachero-Risso-Zanoli)
08 - Sub terra (Giachero-Risso-Zanoli)
09 - Rondò n°1 (Giachero-Risso-Zanoli)
10 - Metamorphosis (Giachero-Risso-Zanoli)
11 - (Ri)cercarsi (Giachero-Risso-Zanoli)
12 - Il ritorno dei tre re (S.Risso)
13 - Albatros (Giachero-Risso-Zanoli)

PRESS HIGHLIGHTS

"...una formazione che, nel panorama nazionale, ha descritto una parabola unica."
(ABEAT FOR JAZZ)

Altrove è quel luogo dove solo la musica è capace di trasportare. Lontano dal quotidiano, dalla banalità, dall'empirico, dalla razionalità.
Al di là della dimensione che tutti conosciamo e sperimentiamo ogni giorno. Quel luogo che esprime desiderio di fuga e di ignoto.

T.R.E. è stato un lungo viaggio. Accorato, ricco di esperienze, emozioni, stupore ed ascetico abbandono.
Questo nostro ultimo album è una dedica ad Alessandro, nostro compagno per diciotto lunghi, appassionati ed appassionanti anni.
Ci piace pensare che Ale sia ancora con noi, solo in forma differente. E sicuramente lo è. Lo possiamo trovare in ogni singola nota di questo lavoro.
E in ogni singolo silenzio.

A te, Alessandro.

Grazie per essere stato con noi durante questo cammino che è stato un'esplorazione che ci ha arricchiti e maturati tutti. E grazie di essere ancora con noi, ogni giorno, nel nuovo viaggio che inizia oggi.
Insieme a te, anche se Altrove.

Marco e Stefano



"...una vera sorpresa di dirompente intensità. Perfetto."
(WINDOUT)

Corposo doppio cd di minimalismo jazz e innovativi toni autunnali per il progetto T.R.E. ( Alessandro Giachero al piano,Stefano Risso al contrabbasso e il bravo e attento Marco Zanoli alla batteria) una vera sorpresa di dirompente intensità, pensato anche per piccoli ambienti di ascolto.
Brani che sembrano venir fuori da un quadro di Mark Rothko (Abissi, Presto e Something Magical) figure e colori che si liberano tra neo jazz acustico e sofisticate trasparenze (Conscious and Unconscious).
Una scrittura che per certi aspetti si rifà alla musica di Paul Motian e Bobo Stenson, post bop e avanguardia.
Senza mai dimenticarsi della melodia anche questa caratteristica peculiare del gruppo. La chiara tavolozza armonica e l'eleganza timbrica sono sempre presenti per una estensione del grandioso schema del linguaggio armonico di Paul Bley, mentre il piano di Giachero si muove sinuoso tra le angolazioni contro il ritmo.
Perfetto.



"...come un film , un libro, uno spettacolo offerto dalla natura."
(TRACCE DI JAZZ)

Scoprire una cosa bella quando è finita provoca una composita sensazione che mescola il rimpianto per non averne vissuto lo sviluppo e la voglia di ripercorrerne, a ritroso, le tappe.
Non conoscevo T.R.E. (Tri Razional Eccentrico) fino a questo nuovo ed ultimo capitolo della loro storia, interrotta bruscamente e dolorosamente con l’improvvisa scomparsa del pianista Alessandro Giachero, avvenuta poco più di un anno fa, ed “Altrove“, pubblicato come tutti gli altri cinque dischi del gruppo da abeat records, mi ha condotto esattamente da quelle parti.
Due cd che attraversano le due metà dell’universo creativo del trio, separando il materiale fra composizione (cd 1 ) ed improvvisazione (cd 2) secondo una dicotomia (in realtà solo teorica, perchè i due aspetti spesso convivono anche all’interno dello stesso brano) che caratterizza tutta la storia del gruppo a partire dalla rivelazione di “Paesaggi“(2005) fino ad “Horo” (2014) registrato con Stefano Battaglia, che di Giachero è stato maestro, e che ricorda così il proprio allievo ad un anno dalla scomparsa .
Chi sceglie di fare musica in un certo modo vive sospeso esplorando il mistero, scavando a mani nude nell’oscurità per trovare la luce necessaria per sé e per chi lo segue, o gli è accanto.
E questo determina una certa solitudine, che a volte sembra amara, altre volte dolcissima. Incontrare musicisti come Alessandro, avere l’onore di partecipare alla sua conoscenza e fioritura musicale, e poi insieme a lui costruire una comunità di musicisti attorno ad una struttura di riferimento come è stata ed è Siena Jazz, incarna un vento forte e balsamico che spazza ogni solitudine.
Ed il suo contributo insostituibile offerto in queste aule attraverso la musica, anch’esso denso di valori comunitari e di generosa disponibilità, è sempre più tangibile, ogni giorno che passa.Attraverso i tanti anni di lavoro condivisi, fianco a fianco, io e e Alessandro avevamo una appartenenza quasi tribale, in questo senso.
Cercavamo la magia dei suoni dallo stesso strumento, parlavamo la stessa lingua.
E questo rende la solitudine della musica una danza, una condizione persino privilegiata, una complicità. E mi regala gioia percepire quell’amore e quella devozione come una sostanza viva.
Non è andata via neppure per un attimo, la sua presenza.
Docente in diverse istituzioni musicali italiane e dal 2012 Direttore didattico del Siena Jazz University, Alessandro Giachero ha suonato e registrato con alcuni fra i maggiori nomi del jazz contemporaneo legato all’improvvisazione quali Anthony Braxton, Thomas Stronen, Michael Blake, William Parker, Hamid Drake, Taylor Ho Bynum, Thomas Agergaard, Claudio Fasoli, Stefano Battaglia, Achille Succi, Tiziano Tononi, Daniele Cavallanti, sviluppando, nel progetto T.R.E., nella dimensione solista ed in altri contesti collettivi un linguaggio musicale in grado di coniugare la libertà di espressione di artisti legati al jazz come Paul Bley con contributi della musica contemporanea, ma con la capacità di esprimere, nella sintesi di poche note tematiche ed in uno stile essenziale agli antipodi del virtuosismo, un’intera gamma di emozioni. Descrivere la musica di “Altrove“, frutto dell’ ennesimo incontro fra le “sensibilità comuni” di Giachero, Stefano Risso e Marco Zanoli, come ricorda quest’ultimo nelle note di copertina, significa un pò intrufularsi in quello che si intende essere un rapporto intimo e profondo, intromettersi in un dialogo che, specie in alcune sequenze del secondo cd, pare riservato ai protagonisti.
Mi limito quindi a suggerire un ascolto aperto all’ingresso in quell’altrove evocato dal titolo, una dimensione nella quale i temi minimali di “Abissi”, “Exodus”, “Cortocircuito”, la pudica bellezza delle note di “Larel”, la faticata costruzione di “All’ultimo“, la giocosità popolare contraddetta di “Statebbuoni“, possono condurre con il loro sviluppo, le progressioni, le pause, le svolte ed i ritorni, ad un viaggio all’interno di noi che ascoltiamo.
Proprio come un film, un libro o uno spettacolo offerto dalla natura.



"...pezzi di straordinaria bellezza e pregevole fattura."
(MUSIC NEWS)

Ci sono album che assumono un valore a prescindere dal contenuto discografico. Altrove inciso da T.R.E., acronimo di TRI Razional Eccentrico, lo è perchè, ancora una volta su etichetta Abeat, imprime a futura memoria il nome del compianto Alessandro Giachero al pianoforte con i fidi Stefano Risso al contrabbasso e Marco Zanoli alla batteria.
E lo è perchè il relativo ascolto trasmette un sentimento di non ripetibilità che, se vogliamo, è già tipico del jazz, ma che in questo caso ha il sapore di una pià stringente non ripetibilità imposta dal destino.
Il primo dei due cd, quello dedicato alla composizione, annovera undici pezzi di straordinaria bellezza e pregevole fattura. La cosa che risalta è il continuum che esiste fra i brani pur essendo gli stessi firmati distintamente dai tre musicisti. L'unica spiegazione al riguardo è la mutualità nel fare musica in quanto "lega" di note, "trust" di accordi, catena di sequenze, serie di modi, succedersi di progressioni armoniche, cicli melodici, ciò al di fuori dalle etichettature di genere.
Il secondo compact, di tredici tracce, è incentrato sull'improvvisazione, in una suddivisione in due parti non netta. Stefano Risso rivela di aver "imparato a improvvisare componendo e a comporre improvvisando".
E Marco Zanoli, dal canto suo, ritiene che l'improvvisazione sia "linguaggio, estetica, poetica".
E forse l'Elsewhere  "senza spazi nè confini, oggi ieri e domani. Non qui non ora ma ovunque e per sempre con me, con noi" di cui parla Anna Sanasi nelle liner notes, è quello che Alessandro Giachero ha saputo ritagliare alla propria musica, perpetuandone la presenza in avanti come ogni grande arte maturata fino alla fine del viaggio dell'esistenza.




"...un'ulteriore testimonianza di quanto abbia potuto regalare al jazz italiano un trio come questo"
(JAZZCONVENTION.NET)

La pubblicazione  di "Altrove" ci permette di ammirare ancora una volta il gruppo T.R.E.  con un doppio album di inediti, dopo la scomparsa nel 2020 del pianista  Alessandro Giachero, musicista di spessore e docente stimatissimo dei  corsi di Siena jazz. Il trio ha avuto una storia lunga diciotto anni, in  cui ha inciso dischi anche con ospiti prestigiosi, quali Stefano  Battaglia, ad esempio. Fra i componenti del gruppo si era creata una  tale alchimia che consentiva loro di eseguire brani scritti o di  improvvisare in estrema scioltezza, in virtù di una concezione analoga  di intendere il jazz e grazie ad un feedback immediato, quasi  telepatico.
Il primo dei due cd è costituito da undici tracce, la maggior parte  composte da Stefano Risso (cinque) e tre per ciascuno dagli altri due  partners.
Nei vari capitoli si ascolta una musica contrassegnata da una forte  impronta melodica e da un certo alone romantico, portata avanti dal  pianoforte e ben sostenuta da basso e percussioni. La tensione,  all'interno dei brani, cresce evolutivamente. Il ritmo aumenta e si  dilatano le dinamiche. La batteria, in specie, impone un fraseggio  derivato dal rock, senza esagerare, però, nel furore espressivo.
Nel secondo cd, dedicato all'improvvisazione, con tutti i pezzi a tripla  firma, tranne le due takes conclusive, la proposta ha un carattere più  spinto in avanti ed è indirizzata verso una libertà controllata, dove si  ha la facoltà, comunque, di uscire fuori dall'ambito tonale. Giachero  sparge frasi ciclicamente iterate, apparentemente disomogenee,  inizialmente, ricompattate, invece, e rese coerenti attraverso passaggi  progressivi di accomodamento, di conciliazione. Marco Zanoli, da parte  sua, espone un drumming ardito e fantasioso, creando un campo minato  ritmico alle spalle di un discorso melodico-armonico già di per sé in  equilibrio volutamente precario. Ci pensa Stefano Risso, assestando  colpi secchi o profondi sul basso, a sostenere il peso  dell'intelaiatura, offrendo stabilità e bilanciamento. I tre sono  compositori istantanei di vaglia, è giusto sottolinearlo, poiché non  lasciano niente al caso. Ogni singola nota inventata sul momento ha una  sua ragione di essere nel disegno ideato, ma non pianificato nei  particolari, da ogni membro di T.R.E.
"Altrove", in sintesi, ha l'aria di costituire un piccolo, grande  evento. È un'ulteriore testimonianza, cioè, di quanto abbia potuto  regalare al jazz italiano un trio come questo. La formazione, infatti,  era capace di realizzare una musica raffinata, ricca di sfumature e di  sottintesi, ritmicamente frastagliata, audace, ma priva di  contraddizioni, nella forma, e solida, confacente, nella sostanza.  
Gianni Montano - jazzconvention.net
LISTEN
T.R.E. - Altrove
1-01 Abissi
00:00
1-02 Al termine della notte
00:00
1-03 Presto
00:00
1-04 La mia decisione
00:00
1-05 Exodus
00:00
1-06 Cortocircuito
00:00
1-07 Larel
00:00
1-08 Something Magical
00:00
1-09 All' ultimo
00:00
1-10 The Brave One
00:00
1-11 Statebbuoni
00:00
2-01 E.S.P.
00:00
2-02 Conscious and Unconscious
00:00
2-03 Instability
00:00
2-04 Dialoghi manifesti
00:00
2-05 De Profundis
00:00
2-06 L' urlo
00:00
2-07 Migrazioni
00:00
2-08 Sub terra
00:00
2-09 Rondò n. 1
00:00
2-10 Metamorphosis
00:00
2-11 (ri) cercarsi
00:00
2-12 Il ritorno dei tre re
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2-13 Albatros
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